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22/01/2012
ONORE AL MERITO
Rebus sic stantibus…che il Bronte voli meritatamente verso una solitaria e meritatissima vetta del girone. Che la Coordiner riprenda con umiltà a lavorare in vista del lungo cammino che ancora l'aspetta.
Se però tante volte in passato siamo stati con i nostri ragazzi molto severi, oggi ci sembra giusto elogiarli. Davvero non hanno mollato la presa fino alla fine, davvero non hanno risparmiato una sola stilla di energia! E tutto questo non contraddice il risultato, semplicemente l'avversario ci è stato superiore. Buona la regia del nostro Dario Verona (peraltro, talora, sostituito in modo brillante dal fratello Gabriele); prova di sacrificio e sostanza dei centrali Sapuppo e D'Ignoti (tanto a muro, quanto in attacco); puntuale prestazione d'ordine del capitano Alibrandi; una delle migliori prove stagionali della coppia di schiacciatori Lorenzini e Bonaccorsi; ennesima dimostrazione di qualità da categoria superiore del nostro giovane libero Gulisano.
Semplicemente, però, tutto questo non basta ancora (perché non è la prima sconfitta stagionale) ad avere la meglio del Bronte: squadra più completa, lucida, matura, e con maggiori alternative della nostra. La capolista unisce valori tecnici sicuramente apprezzabili alla maggior maturità e consapevolezza sin qui viste: giù il cappello!
Ed è giusto ammetterlo proprio dopo una sua prestazione non perfetta come quella dell'andata, proprio dopo che i nostri ragazzi hanno davvero fatto di tutto per ribaltare pronostico e trend della partita.
I puritani potrebbero lamentarsi dei cartellini (che in effetti non sono un gran bel vedere…) o di qualche isterismo di troppo, ma…sarebbe stato ancor peggio subire passivamente un risultato che non ci dava ragione in una partita così importante. Siamo convinti che faremo un salto di qualità quando finalmente riusciremo a gestire con maturità momenti così delicati (e quanti saranno anche nella prossima fase!), ma non ci dispiace affatto, nell'attesa, cogliere un tale spirito battagliero, tanto nei più esperti, quanto nei più giovani.
Ci fa male invece accorgerci che, nonostante gli sforzi in campo dei ragazzi e fuori della Società, l'ambiente resti ancora tanto freddo. Ci si aspettava, e meritava, un pubblico più numeroso e caldo al Palaspedini. Badando bene a distinguere tra chi segue la squadra per il gusto di sostenerla (pochissimi), e chi invece prende posto sugli spalti (molti di più) col solito piglio altezzoso di chi sino a ieri era alla guida della Nazionale e oggi, non si sa perché, guarda controvoglia una partita di serie C. Ma questa è un'altra storia…
Buon lavoro mister D'Angelo: c'è tanto da fare, ma siamo convinti che la fame di risultati e successi non è affatto venuta meno, anzi.
Testa bassa e pedalare!
Bic
11^ Giornata Girone C: COORDINER CLUB-Aquila Bronte 1-3 (27-29, 19-25, 30-28, 22-25).
Il tabellino: Alibrandi 4, Bonaccorsi 19, D'Ignoti 11, Lazzara, Lorenzini 25, Messina n.e, Perrotta n.e, Sapuppo 6, Verona D. 2, Verona G., Gulisano libero.
15/01/2012
AVANTI, ADAGIO
Punti di vista, direbbe il moderato.
Vinto 3 a 1 in casa dei giovani del VolleySchool (quanto ci piacciono le squadre piene zeppe di ragazzi…a condizione che si rivolgano a loro le attenzioni che meritano, senza trattarli quali meri numeri!): bene.
Sofferto in modo spropositato in casa dell'ultima in classifica (che, per impegno e con qualche cambio in più, avrebbe forse meritato di allungare ancora la partita…): molto meno bene.
Ma nessun dramma: di certo bisognava ancora smaltire la "sberla" di Acireale e riprendere, con pazienza e senza assilli, a guardare il lungo percorso che ancora ci attende.
Nel frattempo però un paio di paletti sono stati messi:
- lunga, lunghissima chiacchierata chiarificatrice ad inizio settimana tra squadra e tecnico. Confronto intenso, maschio, vero, che aveva come scopo non (solo) la tipica (e forse sterile) tirata d'orecchie, ma piuttosto chiedere un maggior senso di responsabilizzazione a tutti i ragazzi del gruppo;
- senso di responsabilizzazione reso ancora più indispensabile dal lungo stop che attende il (non più) giovane e (non più) promettente Zaccareo: su preziosissimo parere del nostro medico sociale dott. Avarotti, si è per lui deciso di immobilizzare per qualche settimana la caviglia infortunata nell'ultimo allenamento del 2011. A presto quindi, anche se non prestissimo! See you soon, dear Zac!
Le cose però talvolta non capitano per caso… I nostri sono chiamati ad un'importante dimostrazione di forza, maturità, crescita. La lunga assenza di uno dei componenti più esperti della squadra non dovrà essere un alibi per nessuno: al contrario, date per scontate le validissime alternative tecniche, proprio questa sarà l'occasione giusta perché si dia al gruppo più di quanto sinora non si sia dato.
E' solo sacrificando le ambizioni individuali, solo rendendo se stessi strumento di realizzazione dell'obiettivo comune, che il gruppo emergerà. La squadra sarà tale se prescinderà dal contributo dei singoli, se non si nasconderà dietro pur reali difficoltà, se in queste troverà stimoli e nuovo carburante..........(CONTINUA)